{"id":24,"date":"2023-08-29T23:48:28","date_gmt":"2023-08-29T21:48:28","guid":{"rendered":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/?page_id=24"},"modified":"2023-09-11T01:27:41","modified_gmt":"2023-09-10T23:27:41","slug":"agenda","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/?page_id=24","title":{"rendered":"Comunicazioni"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-query alignfull is-layout-flow wp-block-query-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-group alignfull is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\" style=\"padding-top:var(--wp--preset--spacing--40);padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\"><ul style=\"text-transform:none\" class=\"wp-block-post-template is-layout-flow wp-block-post-template-is-layout-flow\"><li class=\"wp-block-post post-612 post type-post status-publish format-standard hentry category-omelie\">\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-10d38f8c wp-block-group-is-layout-flex\" style=\"padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--80)\"><div style=\"font-size:clamp(0.875rem, 0.875rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.049), 0.9rem);letter-spacing:1px;margin-top:0;margin-right:0;margin-bottom:0;margin-left:0\" class=\"has-text-align-left has-link-color wp-elements-1 wp-block-post-date has-text-color has-contrast-color\"><time datetime=\"2026-08-09T21:51:58+02:00\">9 Agosto 2026<\/time><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0\"><h4 style=\"font-size:clamp(1.25rem, 1.25rem + ((1vw - 0.2rem) * 1.463), 2rem);font-style:normal;font-weight:600;line-height:1;padding-top:0;padding-bottom:0;padding-left:0;padding-right:0\" class=\"has-link-color wp-elements-2 wp-block-post-title has-text-color has-contrast-color\"><a href=\"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/?p=612\" target=\"_self\" >19a Domenica T. Ord. \u2013 La traversata della Chiesa &#8211; Anno A \u2013 Mt 14,22-33 &#8211; Rito Romano<\/a><\/h4>\n\n<div class=\"entry-content wp-block-post-content has-small-font-size is-layout-flow wp-block-post-content-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mt 14,22-33<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Ges\u00f9 costrinse i discepoli a salire sulla barca e a<br>precederlo sull\u2019altra riva, finch\u00e9 non avesse congedato la folla. Congedata la folla, sal\u00ec sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lass\u00f9, da solo.<br>La barca intanto distava gi\u00e0 molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era<br>contrario. Sul finire della notte egli and\u00f2 verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero:<br>\u00ab\u00c8 un fantasma!\u00bb e gridarono dalla paura.<br>Ma subito Ges\u00f9 parl\u00f2 loro dicendo:<br>\u00abCoraggio, sono io, non abbiate paura!\u00bb.<br>Pietro allora gli rispose:<br>\u00abSignore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque\u00bb.<br>Ed egli disse: \u00abVieni!\u00bb.<br>Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e and\u00f2 verso Ges\u00f9. Ma, vedendo che il<br>vento era forte, s\u2019impaur\u00ec e, cominciando ad affondare, grid\u00f2: \u00abSignore, salvami!\u00bb.<br>E subito Ges\u00f9 tese la mano, lo afferr\u00f2 e gli disse: \u00abUomo di poca fede, perch\u00e9 hai dubitato?\u00bb.<br>Appena saliti sulla barca, il vento cess\u00f2. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui,<br>dicendo: \u00abDavvero tu sei Figlio di Dio!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Omelia<\/strong><br><em>Padre Federico Macchi, L.C.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scorsa settimana, nella moltiplicazione dei pani, c\u2019\u00e8 stato un momento in cui i discepoli si<br>sono rivolti a Ges\u00f9 dicendogli \u00ab\u00e8 necessario congedare la folla\u00bb. La risposta di Ges\u00f9 era stata che<br>\u00abnon era necessario\u00bb. Questo filone di ci\u00f2 che \u00e8 necessario continua oggi, nel proseguimento di<br>quell\u2019episodio.<br>Possiamo pensare a quanti impegni, progetti, azioni, occupazioni sono per noi necessarie, al<br>punto di non poterne fare a meno. Quante volte sperimentiamo un contrasto tra quel che vorremmo fare e quel che \u00e8 necessario fare. Quante volte sentiamo di essere pressati da un\u2019urgenza che magari passa davanti alle necessit\u00e0 di un nostro prossimo, che pu\u00f2 essere il coniuge, un figlio, la madre anziana o un amico. Senza contare poi gli strumenti che sembrano necessari. Pensiamo alla difficolt\u00e0 nel lasciare un po\u2019 social o smartphone fuori dalle nostre vite. Quante cose sono necessarie\u2026 e in realt\u00e0 non lo sono. \u00c8 necessario Netflix? \u00c8 necessario postare su Instagram? \u00c8 necessario quello scatto nel lavoro che mi tiene impegnato in una gara coi miei colleghi? E cos\u00ec via, ognuno metta il suo.<br>La risposta di Ges\u00f9, domenica scorsa, era stata: \u00abnon \u00e8 necessario\u00bb. Non era necessario<br>congedare la folla, era necessario amare. Allora, invece di guardare alle nostre \u201cnecessit\u00e0\u201d o presunte tali con un senso di colpa, potremmo chiederci: quale occasione di amare sto mancando perch\u00e9 sto correndo dietro qualcosa che considero necessario? In quel mio approccio con la realt\u00e0 si \u00e8 insinuato il nemico, che deforma il mio cuore e la mia vista, facendomi apparire indispensabile qualcosa che non lo \u00e8. Ci\u00f2 che \u00e8 necessario davvero per Ges\u00f9 \u00e8 amare.<br>Ma non \u00e8 la sola cosa. Oggi il Vangelo ce ne mostra un\u2019altra ad essa strettamente collegata. \u00c8<br>necessario per la Chiesa attraversare il mare, passare all\u2019altra riva. Si tratta di un indispensabile per essere discepoli di Ges\u00f9, di un <em>sine qua non<\/em>. Passare all&#8217;altra riva \u00e8 una delle grandi immagini della fede biblica. \u00c8 l\u2019esperienza del Battesimo. \u00c8 l\u2019esperienza della Pasqua. \u00c8 stata l\u2019esperienza del popolo di Israele, che trova la sua origine e costituzione nel passaggio del Mar Rosso, passaggio dalla schiavit\u00f9 alla libert\u00e0. Ebreo, significa proprio \u00abcolui che \u00e8 passato all\u2019altra riva\u00bb. Non a caso Ges\u00f9 dice che \u00abcostrinse\u00bb gli Apostoli.<br>Tra i molti aspetti presenti nel brano, questa barca \u201clanciata\u201d da Ges\u00f9, nella notte, denota molti<br>degli atteggiamenti che rappresentano la vita ecclesiale. Ci sono l\u2019obbedienza a Ges\u00f9. Non possiamo dimenticare la frase di Maria nel Vangelo secondo Giovanni: \u00abQualsiasi cosa vi dica, fatela!\u00bb (Gv 2,5). E poi c\u2019\u00e8 la piccola comunit\u00e0 riunita in una barca. Ogni esperienza ecclesiale non condurr\u00e0 mai all\u2019individualismo, ma sempre alla comunit\u00e0. E c\u2019\u00e8 questo esser lanciati nella notte, in un ambiente non certo favorevole. C\u2019\u00e8 oscurit\u00e0, ci sono onde, segno delle difficolt\u00e0, tentazioni e debolezze personali e interne, cui si aggiungono minacce esterne. Forse \u00e8 anche per questo che Ges\u00f9 ha dovuto costringere gli Apostoli. Da esperti marinai, che ben conoscevano quel lago, avranno certamente previsto le difficolt\u00e0 di quella traversata notturna. Allora quel \u00abli costrinse\u00bb viene a dirci anche della necessit\u00e0 della presenza di queste prove. Ma ci parla anche della fiducia che possiamo avere nel Signore. Egli non espone i suoi figli alla prova se non perch\u00e9 da quella prova possa nascere un bene: farli maturare e renderli suoi collaboratori. D\u2019altra parte anche se gli Apostoli si sentono soli, Ges\u00f9 in realt\u00e0 \u00e8 sul monte a pregare. E prega anche per loro, per la loro traversata, perch\u00e9 non soccombano nella prova. Li tratta da adulti, ma non li lascia soli, anche se non lo vedono.<br>Possiamo terminare chiedendoci: \u00abCosa significa perci\u00f2 \u201cpassare all\u2019altra riva\u201d\u00bb? Forse ciascuno di noi ha una riva sulla quale si sente al sicuro. Non \u00e8 necessariamente un luogo cattivo. \u00c8 semplicemente ci\u00f2 che conosciamo. Sono le nostre abitudini, i nostri equilibri, le nostre sicurezze. \u00c8 quella parte della vita in cui sappiamo orientarci e ci sentiamo padroni della situazione. Ma arriva un momento in cui il Signore dice anche a noi: \u00abPassa all\u2019altra riva\u00bb. \u00c8 la decisione di sposarsi e di smettere di tenere aperte tutte le possibilit\u00e0. \u00c8 accogliere un figlio quando umanamente sembrerebbe pi\u00f9 prudente aspettare ancora. \u00c8 trovare il coraggio di perdonare dopo anni di rancore. \u00c8 cambiare un modo di vivere che non porta pi\u00f9 frutto. \u00c8 dedicare finalmente tempo a Dio, quando sembra che non ne rimanga mai. \u00c8 continuare ad amare una persona malata o anziana quando tutto suggerirebbe di pensare un po\u2019 di pi\u00f9 a se stessi. Ogni volta c\u2019\u00e8 una piccola traversata. E ogni volta c\u2019\u00e8 un momento in cui il vento \u00e8 contrario e ci domandiamo se non fosse meglio restare dov\u2019eravamo.<br>Forse \u00e8 proprio questo il momento in cui il Vangelo ci invita ad aprire gli occhi. I discepoli<br>pensano di essere soli. Vedono solo vento, onde e fatica, ma non vedono tutto. C\u2019\u00e8 una cosa che il<br>Vangelo racconta e che loro ignorano: Ges\u00f9 \u00e8 sul monte e prega. Anche noi, tante volte, vediamo<br>soltanto la fatica della traversata. Ci sembra che il Signore sia assente, o peggio ancora, come un<br>fantasma: una presenza vaga, incapace di incidere davvero sulla nostra vita. Invece il Vangelo ci dice che, proprio mentre la barca \u00e8 nella tempesta, Ges\u00f9 \u00e8 davanti al Padre con i suoi discepoli nel cuore.<br>Forse la fede non consiste anzitutto nel non avere paura del vento. Consiste nel continuare la<br>traversata sapendo che, anche quando non lo vediamo, Cristo non ha smesso di accompagnarci. Solo dopo esserci fidati ci accorgiamo che l\u2019altra riva esiste davvero. Scopriamo che ci\u00f2 che sembrava una perdita era l\u2019inizio di una vita nuova. Che dietro ci\u00f2 a cui abbiamo dovuto rinunciare il Signore custodiva un dono pi\u00f9 grande.<br>Una coppia che accoglie un figlio perde certamente qualcosa: tempo, libert\u00e0, tranquillit\u00e0. Ma<br>scopre una gioia che prima non conosceva. Chi trova il coraggio di perdonare lascia morire il proprio orgoglio, ma spesso ritrova una pace che da anni aveva perduto. Chi decide finalmente di fidarsi del Signore ha l\u2019impressione di perdere una sicurezza, ma scopre che la sua vita si allarga. \u00c8 questa la Pasqua. Non l\u2019assenza della croce, ma la scoperta che il Signore ci attende dall\u2019altra parte. E che quella che ci sembrava una fine era, nelle sue mani, l\u2019inizio di una vita nuova. Nelle nostre vite possiamo decidere di fidarci di Cristo quando ci dice: \u00abPassa all&#8217;altra riva\u00bb. Perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che ci attende una vita nuova.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<\/li><li class=\"wp-block-post post-608 post type-post status-publish format-standard hentry category-omelie\">\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-10d38f8c wp-block-group-is-layout-flex\" style=\"padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--80)\"><div style=\"font-size:clamp(0.875rem, 0.875rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.049), 0.9rem);letter-spacing:1px;margin-top:0;margin-right:0;margin-bottom:0;margin-left:0\" class=\"has-text-align-left has-link-color wp-elements-3 wp-block-post-date has-text-color has-contrast-color\"><time datetime=\"2026-08-02T10:12:19+02:00\">2 Agosto 2026<\/time><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0\"><h4 style=\"font-size:clamp(1.25rem, 1.25rem + ((1vw - 0.2rem) * 1.463), 2rem);font-style:normal;font-weight:600;line-height:1;padding-top:0;padding-bottom:0;padding-left:0;padding-right:0\" class=\"has-link-color wp-elements-4 wp-block-post-title has-text-color has-contrast-color\"><a href=\"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/?p=608\" target=\"_self\" >18a Domenica T. Ord. \u2013 La vera fame dell\u2019uomo: dalle passionialla compassione &#8211; Anno A \u2013 Mt 14,13-21 &#8211; Rito Romano<\/a><\/h4>\n\n<div class=\"entry-content wp-block-post-content has-small-font-size is-layout-flow wp-block-post-content-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mt 14,13-21<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Ges\u00f9 part\u00ec di l\u00e0 su una barca e si<br>ritir\u00f2 in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle citt\u00e0.<br>Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sent\u00ec compassione per loro e guar\u00ec i loro malati.<br>Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: \u00abIl luogo \u00e8 deserto ed \u00e8 ormai tardi; congeda la folla perch\u00e9 vada nei villaggi a comprarsi da mangiare\u00bb. Ma Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare\u00bb. Gli risposero: \u00abQui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!\u00bb.<br>Ed egli disse: \u00abPortatemeli qui\u00bb.<br>E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull\u2019erba, prese i cinque pani e i due pesci, alz\u00f2 gli occhi<br>al cielo, recit\u00f2 la benedizione, spezz\u00f2 i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.<br>Tutti mangiarono a saziet\u00e0, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano<br>mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Omelia<\/strong><br><em>Padre Federico Macchi L.C.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Matteo colloca il racconto della moltiplicazione dei pani tra due banchetti. Il primo \u00e8 quello<br>di Erode, concluso con la morte di Giovanni Battista. Il secondo \u00e8 quello che Ges\u00f9 prepara nel deserto.<br>Entrambi nascono da una fame, ma la fame che li genera \u00e8 completamente diversa. Queste due scene a confronto mostrano alcune caratteristiche del cuore del collaboratore di Ges\u00f9, che meritano la nostra attenzione e richiesta al Signore di conversione.<br>Innanzitutto si parte dalla morte di Giovanni Battista. Il Battista \u00e8 stato decapitato al termine<br>di un tragico banchetto tenuto alla corte di Erode. Cos\u00ec da una parte abbiamo una societ\u00e0 che segue le passioni, le voglie di una ragazzina, di un re, potente e timoroso, lussurioso e omicida. Dall\u2019altra abbiamo la compassione di Ges\u00f9, che da luogo ad un altro banchetto. La compassione \u00e8 il sentire<br>dentro di s\u00e9 il sentimento dell\u2019altro. Per la precisione il verbo usato da Matteo \u00e8 molto forte. Dice che Ges\u00f9 fu mosso nelle viscere. \u00c8 una parola che la Bibbia usa per parlare della misericordia di Dio.<br>Prima ancora che fare qualcosa, Ges\u00f9 lascia entrare dentro di s\u00e9 il dolore di quella folla.<br>La collaborazione degli uomini con Dio nasce quando cessa di ascoltare la passione che cerca<br>di saziare se stessa e inizia la compassione che si lascia toccare dal bisogno dell\u2019altro. Nel banchetto di Erode sono le passioni a muovere gli uomini. Nel banchetto di Ges\u00f9 \u00e8 la compassione a muovere il Figlio di Dio. Non fa cos\u00ec forse un padre che torna stanco da una giornata di lavoro? Pu\u00f2 sentire il proprio bisogno di rilassarsi. Oppure pu\u00f2 sentire i bisogni della moglie o dei figli e occuparsi di questi bisogni. Proprio ieri parlavo con un padre di famiglia. Mi raccontava che quando rientra a casa dopo il lavoro sente tutta la stanchezza della giornata. Eppure, prima di aprire la porta, fa una breve preghiera allo Spirito Santo. Perch\u00e9 sa che entrando in casa trover\u00e0 anche la stanchezza della moglie, i bisogni dei figli, qualcosa che interromper\u00e0 il suo desiderio di riposare. Mi ha colpito molto. Forse \u00e8 una piccola immagine di quello che vive Ges\u00f9 in questo Vangelo.<br>Andando appena pi\u00f9 avanti vediamo che Ges\u00f9, che ha appena saputo della morte di Giovanni<br>Battista, vorrebbe ritirarsi in disparte. Ha bisogno di silenzio, forse di elaborare un lutto. Invece<br>davanti gli si para il bisogno degli altri. La missione nasce sempre cos\u00ec, con un invito inopportuno, di qualcosa che interrompe non il banchetto di Erode, ma un bisogno legittimo. Si tratta del modo divino di invitarci a collaborare con Lui. Lo fa in ogni chiamata. Rivolge sempre un invito a interrompere i nostri progetti. \u00c8 forse vero che soddisfare le nostre legittime esigenze rende sazi?<br>Di fronte all\u2019enorme necessit\u00e0 altrui che si para dinanzi i discepoli ragionano con grande buon<br>senso. L\u2019imperativo rivolto a Ges\u00f9: \u00abCongeda la folla\u00bb \u00e8 perfettamente ragionevole. \u00c8 tardi ed il<br>luogo \u00e8 deserto. \u00c8 il momento in cui ognuno pensi a se stesso. Ges\u00f9 risponde con una frase<br>sorprendente: \u00abNon occorre che vadano.\u00bb Mi colpisce questa risposta. I discepoli vedono un&#8217;urgenza evidente. Ges\u00f9 dice: &#8216;Non occorre&#8217;. \u00c8 come se il Signore smontasse quella logica per cui tutto sembra indispensabile. Quante cose, nella nostra giornata, sembrano assolutamente necessarie. Eppure, quando arriva una persona, quando arriva una sofferenza, quando arriva una richiesta di amore, improvvisamente scopriamo che tante urgenze erano meno urgenti di quanto pensassimo.<br>Poi Ges\u00f9 aggiunge: \u00abVoi stessi date loro da mangiare.\u00bb Qui il Signore non sta semplicemente<br>chiedendo di distribuire del pane. Sta consegnando ai discepoli la sua stessa missione. Come il Padre si prende cura degli uomini, cos\u00ec ora gli uomini possono diventare strumenti della cura di Dio. Nel modo in cui \u00e8 scritta contiene una felice ambiguit\u00e0. L\u2019espressione potrebbe essere letta anche spiritualmente: \u00abdate voi stessi da mangiare, le vostre stesse persone come cibo per loro. Fate della vostra vita un nutrimento\u00bb, come Ges\u00f9 far\u00e0 di s\u00e9 un nutrimento per noi.<br>E&#8217; da sottolineare: il nostro poco che diventa molto nelle mani di Dio. Ges\u00f9 non discute<br>se quei cinque pani siano poco o tanto. Dice soltanto: \u00abPortatemeli qui.\u00bb Questa \u00e8 la logica del<br>Vangelo. Non dice \u00abadesso facciamo dei pezzettini molto piccoli\u00bb. Il problema \u00e8 se ci\u00f2 che noi siamo, vogliamo metterlo nelle mani del Signore.<br>Tornando a quanto detto all\u2019inizio del racconto c\u2019\u00e8 una fame che vuole possedere. Alla fine<br>c\u2019\u00e8 una fame saziata dal dono. Noi pensiamo spesso che la felicit\u00e0 consista nel riuscire finalmente a occuparci di noi stessi, a difendere i nostri spazi, a far quadrare i nostri programmi. Ma \u00e8 davvero<br>cos\u00ec? L\u2019esperienza dice spesso il contrario. Una vita tutta concentrata su se stessa finisce per lasciare un senso di vuoto. Ges\u00f9 mostra una strada diversa. All&#8217;inizio del racconto Ges\u00f9 cercava un luogo dove stare solo. Alla fine del racconto non \u00e8 pi\u00f9 solo. \u00c8 in mezzo a una folla saziata. Ha perso il suo programma, ma non ha perso s\u00e9 stesso. Anzi. \u00c8 diventato ancora pi\u00f9 pienamente ci\u00f2 che \u00e8: il Figlio che vive della compassione del Padre. Forse \u00e8 questo il miracolo pi\u00f9 grande del racconto. Il pane si moltiplica perch\u00e9, prima ancora, un cuore non si \u00e8 chiuso. E cos\u00ec gli apostoli sperimentano che non \u00e8 l\u2019uomo che trattiene la propria vita a essere saziato, ma l\u2019uomo che la dona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<\/li><li class=\"wp-block-post post-603 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria\">\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-10d38f8c wp-block-group-is-layout-flex\" style=\"padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--80)\"><div style=\"font-size:clamp(0.875rem, 0.875rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.049), 0.9rem);letter-spacing:1px;margin-top:0;margin-right:0;margin-bottom:0;margin-left:0\" class=\"has-text-align-left has-link-color wp-elements-5 wp-block-post-date has-text-color has-contrast-color\"><time datetime=\"2026-07-12T15:49:22+02:00\">12 Luglio 2026<\/time><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0\"><h4 style=\"font-size:clamp(1.25rem, 1.25rem + ((1vw - 0.2rem) * 1.463), 2rem);font-style:normal;font-weight:600;line-height:1;padding-top:0;padding-bottom:0;padding-left:0;padding-right:0\" class=\"has-link-color wp-elements-6 wp-block-post-title has-text-color has-contrast-color\"><a href=\"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/?p=603\" target=\"_self\" >DIRETTORIO SU PIET\u00c0 POPOLARE E\u00a0LITURGIA<\/a><\/h4>\n\n<div class=\"entry-content wp-block-post-content has-small-font-size is-layout-flow wp-block-post-content-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center is-style-default\"><em>CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/ccdds\/documents\/rc_con_ccdds_doc_20020513_vers-direttorio_it.html#\">Direttorio su Piet\u00e0 Popolare e Liturgia. Principi e Orientamenti<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Condividiamo il testo ufficiale del Direttorio su Piet\u00e0 Popolare e Liturgia, testo di riferimento edito direttamente dalla Santa Sede. <br>Le Confraternite sono citate espressamente nel documento, ed \u00e8 possibile individuare i vari punti utilizzando la funzione di ricerca all&#8217;interno del testo e utilizzare la parola chiave &#8220;Confrater&#8221;.<br>Di seguito un breve riassunto delle parti pi\u00f9 rilevanti del documento; in apice sono segnalati i corrispettivi numeri del Direttorio, come fonte di quanto espresso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggendo il documento si pu\u00f2 identificare bene ruolo ricoprano le Confraternite all&#8217;interno della Chiesa: esse sono l&#8217;espressione della modalit\u00e0 di preghiera dei laici, i quali nel passato crearono i &#8220;pii esercizi&#8221;, che cercano di avvicinarsi ad una espressione liturgica della preghiera.<br>Risulta chiara l&#8217;indicazione di non sovrapporre Liturgia, in particolare domenicale, e i &#8220;pii esercizi&#8221;. <sup>31, 41<\/sup><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu San Pio X, agli inizi del XX secolo, ad indicare chiaramente il primato della Liturgia come preghiera della Chiesa, e quindi anche delle Confraternite, come via valida anche per i fedeli di acquistare &#8220;<em>il \u00abvero spirito cristiano\u00bb attingendo alla \u00absua prima e indispensabile fonte, che \u00e8 la partecipazione attiva ai sacrosanti misteri e alla preghiera pubblica e solenne della Chiesa\u00bb&#8221;<\/em><sup>46<\/sup><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 poi il Concilio ecumenico Vaticano II, con la Costituzione&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19631204_sacrosanctum-concilium_it.html\">Sacrosanctum Concilium<\/a><\/em>, definire nei giusti termini il rapporto tra la Liturgia e la piet\u00e0 popolare, proclamando il primato indiscutibile della santa Liturgia e la subordinazione ad essa dei pii esercizi, pur ribadendo la validit\u00e0 di questi ultimi. <sup>46<\/sup> Il Concilio insegna che oggi \u00e8 necessario tenere presente l&#8217;unit\u00e0 di Liturgia e pii esercizi, cio\u00e8 di non viverli in opposizione, in quanto anche la pratica popolare \u00e8 espressione dell&#8217;opera dello Spirito Santo all&#8217;interno della Chiesa. <sup>50<\/sup> Il corretto atteggiamento da mantenere \u00e8 il considerare queste due espressioni cultuali come elementi da porre in mutuo e fecondo contatto:&nbsp;<em>&#8220;la Liturgia dovr\u00e0 costituire il punto di riferimento per \u00abincanalare con lucidit\u00e0 e prudenza gli aneliti di preghiera e di vita carismatica\u00bb<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/ccdds\/documents\/rc_con_ccdds_doc_20020513_vers-direttorio_it.html#_ftn51\">&nbsp;[51]&nbsp;<\/a>che si riscontrano nella piet\u00e0 popolare&#8221;<\/em><sup>58<\/sup><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Direttorio indica anche alcune cause di squilibrio che possono verificarsi nel rapporto tra la Liturgia e la piet\u00e0 popolare: ai Confratelli e Consorelle \u00e8 richiesto di tenere attentamente presente il fatto che la Liturgia abbia un suo particolare linguaggio, creando quindi la necessit\u00e0 di una continua formazione a riguardo <sup>48, 59<\/sup>; a tutto il popolo cattolico, laici e pastori, \u00e8 ricordato che ogni fedele \u00e8 chiamato ad un &#8220;sacerdozio universale&#8221;, che si manifesta secondo il proprio stato di vita, nello sforzo di aumentare il culto pubblico della Chiesa. <sup>48<\/sup><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Confraternite sono Associazioni ufficialmente riconosciute dalla Chiesa, tra le cui opere principali rientra esattamente lo svolgimento dei pii esercizi<sup>69<\/sup>, illuminati dalla Liturgia, come abbiamo visto.<sup>73<\/sup> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Risulta opera pienamente cattolica, quindi, lo svolgimento di riti e preghiere pubbliche da parte delle associazioni Confraternali, spinti da autorevoli Padri e Maestri (es.: San Pio X, ma anche San Carlo Borromeo &#8211; importantissimo riformatore delle Pie Associazioni) di cui non si pu\u00f2 dubitare circa la bont\u00e0 e autenticit\u00e0 cattolica delle intenzioni. Dalla lettura del Direttorio risulta molto vivo e presente il caloroso invito alla formazione dei Confratelli e Consorelle, giustamente e doverosamente, riguardo a questi importanti temi: la Chiesa ha correttamente assegnato a ciascuna Confraternita il proprio Direttore Spirituale, secondo le norme statutarie, al quale per primo compete questo dovere. Ci\u00f2 non toglie anche alla Confraternita stessa l&#8217;assolvimento di questo obbligo per poter sviluppare appieno la propria missione, servendo la Chiesa secondo le giuste indicazioni magisteriali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<\/li><\/ul><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-421d085c wp-block-group-is-layout-constrained\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\"><nav class=\"wp-block-query-pagination is-horizontal is-content-justification-left is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-query-pagination-is-layout-e8523bbf wp-block-query-pagination-is-layout-flex\" aria-label=\"Paginazione\">\n\n\n<a href=\"\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpages%2F24&#038;query-31-page=2\" style=\"font-size:clamp(0.875rem, 0.875rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.049), 0.9rem);text-transform:uppercase;letter-spacing:1px\" class=\"wp-elements-8 wp-block-query-pagination-next\">Pagina successiva<\/a>\n<\/nav><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-24","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/24","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/24\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":160,"href":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/24\/revisions\/160"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}