{"id":552,"date":"2026-05-10T23:25:38","date_gmt":"2026-05-10T21:25:38","guid":{"rendered":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/?p=552"},"modified":"2026-05-10T23:31:09","modified_gmt":"2026-05-10T21:31:09","slug":"6a-domenica-di-pasqua-anno-a-non-vi-lascero-orfani-gv-1415-21","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/?p=552","title":{"rendered":"6a Domenica di Pasqua \u2013 Anno A \u2013\u2013 Non vi lascer\u00f2 orfani \u2013 Gv 14,15-21 (Rito Romano)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Gv 14,15-21<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abSe mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0 un altro Par\u00e0clito perch\u00e9 rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verit\u00e0, che il mondo non pu\u00f2 ricevere perch\u00e9 non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perch\u00e9 egli rimane presso di voi e sar\u00e0 in voi. Non vi lascer\u00f2 orfani: verr\u00f2 da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedr\u00e0 pi\u00f9; voi invece mi vedrete, perch\u00e9 io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi \u00e8 colui che mi ama. Chi ama me sar\u00e0 amato dal Padre mio e anch&#8217;io lo amer\u00f2 e mi manifester\u00f2 a lui\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Omelia<\/strong><br><em>Padre Federico Macchi, L.C.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continua il discorso di addio di Ges\u00f9, che ha un compito, rassicurare i discepoli dopo la sua partenza. Ecco allora un\u2019altra rassicurazione: \u00abnon vi lascer\u00f2 orfani\u00bb. Il Padre invier\u00e0 un Paraclito, cio\u00e8 lo Spirito Santo, lo Spirito di Verit\u00e0, che \u00e8 anche lo Spirito di Cristo o l\u2019Amore che unisce il Padre ed il Figlio. Questa parola, Paraclito, va un po\u2019 spiegata. Para-kal\u00e9\u014d si traduce in latino ad-vocatus. Nel primo secolo in un processo la persona doveva rispondere in prima persona. Se per\u00f2 aveva la possibilit\u00e0 economica poteva chiamare a lato un paraclito, un avvocato difensore che gli suggeriva come rispondere. Diventa ancor pi\u00f9 suggestivo pensare che Satana significa esattamente il contrario, l\u2019avvocato dell\u2019accusa. Non \u00e8 solo esegesi, sono indicazioni per la nostra vita. Un primo aspetto \u00e8 che lo Spirito Santo consiglia, ma non sostituisce. Come buon Padre educa, ma non agisce al posto tuo. Questo perch\u00e9 ogni atto cristiano per essere tale deve essere libero. Lo Spirito Santo non obbliga mai, lascia sempre liberi di scegliere. Non usa il verbo dovere, ma quello potere. Inoltre, ci vuole maturi, adulti. Non ci tratta da bambini. Non agendo al posto nostro ci stimola a tirar fuori le nsotre capacit\u00e0, scelte, la nostra responsabilit\u00e0. Come un padre che insegna al figlio, lo educa, lo fa crescere, \u00abinsegnandogli ogni cosa\u00bb come dice un altro passo del Vangelo di Giovanni (16,34). \u00c8 quindi colui che suggerisce su ogni cosa, ed essendo lo Spirito d\u2019amore che unisce Padre e Figlio, \u00e8 Colui che insegna come fare ogni cosa con amore. Anche le azioni pi\u00f9 comuni e quotidiane: rispondere al telefono, fare la spesa, studiare, visitare qualcuno, ma con amore. Un altro aspetto intrigante \u00e8 la Paternit\u00e0 della Santissima Trinit\u00e0. Viviamo in una societ\u00e0 che ha smarrito il ruolo paterno, quasi denigrandolo. Papa Francesco aveva coniato un termine per parlare di un\u2019umanit\u00e0 in stato di \u00aborfananza\u00bb. Il mondo ci parla di una liberazione dal padre, ma questa, invece di farci bene, ha fatto mancare l\u2019identit\u00e0, il diritto di stare nel mondo, la consapevolezza del proprio statuto e missione che un padre trasmette. La psicodinamica invece di liberazione parla piuttosto di \u201cdelirio infantile di onnipotenza\u201d. Un bambino lasciato a s\u00e9 stesso non diventa migliore, anzi. Ma non finisce qui. Il mondo ci dice essenzialmente che siamo \u00absoli\u00bb, che non c\u2019\u00e8 nessuno che ci accoglie, che non c\u2019\u00e8 nessuno che ci aspetta. \u00c8 lo spirito del mondo, che crea in noi un vuoto angosciante. Orfani alla nascita, come possiamo rispondere alla domanda: \u00abda dove veniamo\u00bb? Soli alla m\u00e8ta, \u00abdove andiamo?\u00bb. La risposta di Dio \u00e8 che abbiamo un Padre. Un Padre che ci accoglie e sprizza di gioia al momento del Battesimo. \u00abQuesti \u00e8 il figlio mio l\u2019amato, il lui ho posto il mio compiacimento (Mt 3,17). E abbiamo un Padre che ci aspetta, presso il quale Ges\u00f9 \u00e8 andato a preparaci una dimora (cf. Gv 14). E questo Padre ci accompagna silenziosamente, discretamente, ma realmente in ogni passo. \u00c8 lo Spirito Santo, che ha bisogno solo di esser consultato e invocato, chiamato a lato. La gioia oggi \u00e8 non scoprirsi orfani e l\u2019invito e di fare dello Spirito Santo il nostro avvocato. Non siamo orfani. Abbiamo Maria, che ci accoglie come figli ed abbiamo un Paraclito che ci insegna ad amare, a diventare adulti. Egli ci insegna a sentirci figli del Padre. Egli ha il bellissimo compito di rendere la nostra Comunione con Cristo sempre pi\u00f9 intima e vitale. Egli ha come missione di condurci con pazienza al definitivo incontro col Padre. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Omelia &#8211; Seconda riflessione<\/strong><br><em>Padre Federico Macchi, L.C.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continua il discorso di addio di Ges\u00f9, che ha un compito, rassicurare i discepoli dopo la sua partenza. Ecco allora un\u2019altra rassicurazione: \u00abnon vi lascer\u00f2 orfani\u00bb. Il Padre invier\u00e0 un Paraclito, cio\u00e8 lo Spirito Santo, lo Spirito di Verit\u00e0, che \u00e8 anche lo Spirito di Cristo o l\u2019Amore che unisce il Padre ed il Figlio. Ges\u00f9 parte \u00e8 vero, ma ci lascia una guida formidabile. Lo Spirito Santo \u00e8 discreto e silenzioso. Infatti, \u00e8 umile. Pi\u00f9 avanti nel Vangelo si dir\u00e0 che \u00abnon parla di s\u00e9\u00bb. Il suo compito \u00e8 quello di parlarci di Ges\u00f9, di parlarci di ci\u00f2 che ha ascoltato dal Padre. Il suo compito \u00e8 quello di condurci a Ges\u00f9 e al Padre, non a se stesso. Egli insegna ogni cosa. Insegna a compiere ogni cosa con amore. \u00c8 la sua natura. Altre volte si parla di Lui come lo Spirito d\u2019Amore o dell\u2019Amore che unisce Padre e Figlio. Questa \u00e8 la formidabile guida che ci viene lasciata per il tempo della Chiesa, quel tempo in cui ci troviamo, dopo la Resurrezione e Ascensione di Ges\u00f9, fino al Suo ritorno. No, non siamo orfani. Ges\u00f9 compie le sue promesse. Questa guida \u00e8 Dio stesso, che possiamo chiamare a lato. Questo significa quello strano nome con cui lo chiama il Vangelo: Paraclito, letteralmente chiamato-a-lato. Possiamo andare nella vita da soli, a tentoni, oppure possiamo affrontare la scalata con una guida esperta che ci indica il cammino. Lo Spirito Santo \u00e8 quella guida potente e discreta, che aspetta solo di essere interpellata. Non interviene se non \u00e8 scomodato. N\u00e9 agisce al posto nostro. Eppure possiamo veramente farne a meno? Egli \u00e8 lo Spirito che abita nel cuore del Figlio, di Cristo stesso. Se la vita cristiana \u00e8 un progressivo conoscere Cristo, beh, \u00e8 lui il maestro di cui abbiamo bisogno. Non ci ha lasciati orfani. Lo Spirito \u00e8 accessibile ma non a tutti: \u00abil mondo non lo pu\u00f2 ricevere, perch\u00e9 non lo vede e non lo conosce\u00bb. Se vogliamo ricevere lo Spirito Santo abbiamo bisogno di non essere secondo il mondo. Lo Spirito \u00e8 incompatibile con una realt\u00e0 che vive per s\u00e9 stessa, per autoalimentarsi e quand\u2019\u00e8 cos\u00ec non si lascia afferrare. Lui non parla di s\u00e9, n\u00e9 conduce a s\u00e9. Non \u00e8 seducente. Il mondo non lo vede proprio. Amore e visione sono due realt\u00e0 collegate. Vediamo subito ci\u00f2 che ci \u00e8 familiare, ci\u00f2 che abbiamo a cuore. Altre cose possono trovarsi sotto il naso e non le vediamo. Accade spesso di trovarci chiusi nei nostri pensieri, nelle nostre paure o interessi, e la persona accanto a noi, coi suoi bisogni, non la vediamo davvero. Diciamo espressioni come \u00abnon lo vedi proprio\u00bb. Il mondo \u00e8 abituato a vedere solo ci\u00f2 che pu\u00f2 controllare. Lo Spirito, invece, non impone, \u00e8 sempre spirito di libert\u00e0. Lo Spirito non \u00e8 mai assente, ma non si lascia ridurre a qualcosa che possiamo usare o controllare. Il mondo lo perde quando pretende di bastare a se stesso, quando misura tutto solo su ci\u00f2 che serve immediatamente, su ci\u00f2 che produce vantaggio o sicurezza. In quel caso, semplicemente, non lo riconosce pi\u00f9. In una parola, le logiche del mondo e quelle dello Spirito sono incompatibili. Le prime ci parlano a partire dalle nostre paure, ci spingono a cercare rassicurazioni. Affermano la mia persona. Dicono: \u00abadesso ti faccio vedere io\u00bb, \u00abtu non sai chi sono io\u00bb, di trovare rassicurazioni. Sono fatte di assolutizzazioni e di banalizzazioni. Lo Spirito ci parla di Cristo, della gloria che viene dalla Croce, non ama assolutizzazione e banalizzazioni, ma ama la generosit\u00e0. Ama l\u2019umilt\u00e0. E soprattutto ci toglie le nostre paure, ridandoci fiducia nella Provvidenza. Lo Spirito ha molti segni di riconoscimento. Se altrove i segni che indicano la sua presenza sono la gratitudine e l\u2019unit\u00e0, oggi il Vangelo ci ha detto che \u00abnon siamo orfani\u00bb. Lo Spirito mette nel cuore la fiducia nel Padre e della certezza di non esser soli. Potremmo iniziare invocandoLo prima di iniziare un\u2019attivit\u00e0. Potremmo iniziare da una Novena per chiederne la Sua venuta. In fin dei conti \u00e8 proprio ci\u00f2 che Ges\u00f9 ha chiesto agli Apostoli il giorno dell\u2019Ascensione (cf. Lc 24,49).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gv 14,15-21 In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abSe mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0 un altro Par\u00e0clito perch\u00e9 rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verit\u00e0, che il mondo non pu\u00f2 ricevere perch\u00e9 non lo vede e non lo conosce. 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