{"id":616,"date":"2026-09-01T18:45:43","date_gmt":"2026-09-01T16:45:43","guid":{"rendered":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/?p=616"},"modified":"2026-09-07T21:08:52","modified_gmt":"2026-09-07T19:08:52","slug":"22a-domenica-t-ord-chi-perdera-la-propria-vita-per-causamia-la-trovera-anno-a-mt-1621-27-rito-romano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cssvanzaghello.org\/wp\/?p=616","title":{"rendered":"22a Domenica T. Ord. \u2013 Chi perder\u00e0 la propria vita per causamia la trover\u00e0 &#8211; Anno A \u2013 Mt 16,21-27 &#8211; Rito Romano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mt 16,21-27<\/em><br>In quel tempo, Ges\u00f9 cominci\u00f2 a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e<br>soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.<br>Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: \u00abDio non voglia, Signore; questo<br>non ti accadr\u00e0 mai\u00bb. Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: \u00abVa\u2019 dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perch\u00e9 non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!\u00bb.<br>Allora Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abSe qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso,<br>prenda la sua croce e mi segua. Perch\u00e9 chi vuole salvare la propria vita, la perder\u00e0; ma chi perder\u00e0 la propria vita per causa mia, la trover\u00e0.<br>Infatti quale vantaggio avr\u00e0 un uomo se guadagner\u00e0 il mondo intero, ma perder\u00e0 la propria vita?<br>O che cosa un uomo potr\u00e0 dare in cambio della propria vita?<br>Perch\u00e9 il Figlio dell\u2019uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora<br>render\u00e0 a ciascuno secondo le sue azioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Omelia, dai commenti su Radio Vaticana <\/strong><br><strong>Di don Fabio Rosini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChi vuole salvare la propria vita, la perder\u00e0; ma chi perder\u00e0 la propria vita per causa mia, la<br>trover\u00e0\u00bb.<br>Sono queste le frasi scandalose del Vangelo di oggi. La domanda che sorge spontanea \u00e8: ma<br>quante vite esistono? Come \u00e8 possibile perdere la vita e poi trovarla?<br>In realt\u00e0, nel Vangelo si parla di due vite. C\u2019\u00e8 una vita che riceviamo dai nostri genitori e c\u2019\u00e8<br>una vita che Dio vuole donarci. La prima ci consegna a questo mondo e termina con la morte. La<br>seconda ci fa diventare figli di Dio e conduce alla vita eterna. Ma questa seconda vita richiede, per<br>poter essere accolta, che impariamo a consegnare la prima, a non considerarla come qualcosa da<br>possedere e difendere a tutti i costi.<br>Nel testo di oggi appaiono chiaramente due modi di pensare. Lo dice Ges\u00f9 a Pietro: \u00abTu non<br>pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini\u00bb. C\u2019\u00e8 un pensiero che resta sicuro nello steccato di ci\u00f2<br>che \u00e8 umano: ci\u00f2 che \u00e8 logico, conveniente, opportuno, vantaggioso. \u00c8 un pensiero che sa fare bene<br>i propri calcoli e che spesso arriva persino a proiettare su Dio la propria logica. Pietro contesta<br>l\u2019ipotesi della sofferenza predetta da Cristo non semplicemente in nome dell\u2019umano, ma addirittura in nome del divino: \u00abDio non voglia, Signore; questo non ti accadr\u00e0 mai\u00bb. Ma Ges\u00f9 gli rivela tutta la sua estraneit\u00e0 al pensiero di Dio.<br>Pensare secondo Dio significa smettere di pretendere di stabilire noi che cosa Egli possa o non<br>possa permettere nella nostra vita. Se il dolore esiste, se esistono la sofferenza e la malattia, non<br>possiamo costruire una fede basata sul dire: \u00abQuesto non deve accadere, quindi Dio non pu\u00f2<br>permetterlo\u00bb. Dobbiamo invece imparare a misurarci con la realt\u00e0, sapendo che Dio \u00e8 presente anche l\u00ec. Il cristianesimo non \u00e8 un\u2019assicurazione contro gli infortuni dell&#8217;esistenza. Ges\u00f9 non ci promette che saremo dispensati dai problemi che affronta tutta l&#8217;umanit\u00e0. Si va in chiesa spesso cercando una religione del benessere che ci rassicuri, ma la questione decisiva non \u00e8 se la fede mi faccia stare bene, ma se io mi fidi di Dio anche quando non sto bene.<br>\u00c8 significativo che Ges\u00f9, dopo aver chiamato Pietro \u00abSatana\u00bb, gli dica: \u00abVa\u2019 dietro a me\u00bb.<br>Pietro si era messo davanti a Ges\u00f9, pretendendo di indicargli la strada e di spiegargli quale dovesse<br>essere il progetto di Dio. Ges\u00f9 gli rimette davanti la sua vera posizione: non sei tu a dover indicare a Dio la strada; sei tu che devi seguire Lui. Molto spesso noi entriamo in Chiesa proprio per chiedere a Dio di fare ci\u00f2 che vogliamo noi. Ma il rapporto con Dio \u00e8 opposto: siamo noi che dobbiamo seguire Lui, perch\u00e9 Egli ha un progetto pi\u00f9 grande del nostro e ci vuole bene pi\u00f9 di quanto noi sappiamo volerne a noi stessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema di vita fondato sul pensiero di Pietro \u00e8 un\u2019esistenza da &#8220;slalommisti&#8221;, che cercano<br>continuamente di evitare problemi, scomodit\u00e0 e dolori. Ma questo modo di vivere pone le basi di<br>un\u2019umanit\u00e0 incapace di misurarsi con gli spigoli del reale. Essa genera padri latitanti, madri ansiose, sposi egocentrici, persone superficiali. Perch\u00e9 senza la disponibilit\u00e0 a perdere qualcosa di s\u00e9 non c\u2019\u00e8 amore, ma soltanto comodit\u00e0. Questo pensiero umano pu\u00f2 concepire un sacrificio soltanto in vista di un guadagno: mi sacrifico solo se ne ricaver\u00f2 qualcosa. Ma assolutizzare l&#8217;umano significa renderlo sottile e inconsistente. Abbiamo bisogno di qualcosa di pi\u00f9 grande.<br>E qui dobbiamo comprendere bene cosa significhi \u00abprendere la propria croce\u00bb. Ges\u00f9 non ci<br>sta chiedendo di cercare la sofferenza, n\u00e9 ci propone una vita di rinunce stonate. Al contrario, ci<br>propone la vita vera al posto di una vita fasulla. La croce per Cristo \u00e8 la sua missione: \u00e8 entrare<br>nella dimensione dell\u2019amore e dell\u2019obbedienza al Padre fino al dono di s\u00e9. In fondo, \u00e8 tutta la vita che cerchiamo qualcuno che ci ami veramente: qualcuno che sappia decentrarsi, amare senza calcolo, senza presentarci il conto. E quando troviamo una persona capace di rinnegare se stessa per noi, siamo felici. Abbiamo allora bisogno di imparare noi stessi questa stessa arte dell&#8217;amore.<br>Se nella nostra vita abbiamo sperimentato cosa significhi amare cos\u00ec \u2014 nel matrimonio, nella<br>paternit\u00e0, nella maternit\u00e0, nell&#8217;amicizia \u2014 allora conosciamo gi\u00e0 qualcosa della vita vera. Perch\u00e9 la vita non consiste nel proteggere continuamente il proprio spazio, ma nella possibilit\u00e0 di donarsi.<br>Quando Ges\u00f9 dice: \u00abChi vuole salvare la propria vita, la perder\u00e0; ma chi perder\u00e0 la propria<br>vita per causa mia, la trover\u00e0\u00bb, non ci chiede di distruggere la nostra esistenza. Ci chiede di lasciar<br>andare una vita piccola, chiusa nei nostri calcoli, per poter finalmente ricevere quella pi\u00f9 grande che il Padre ha preparato per noi.<br>La croce \u00e8 quel momento in cui facciamo questo salto: smettiamo di aggrapparci a noi stessi<br>e lasciamo che Dio ci dia la sua vita. Vissuta solo come sofferenza, la croce rimane distruzione. Ma<br>accolta come occasione di abbandono e di fiducia, la sofferenza attraversata con Cristo diventa il<br>parto di una creatura nuova. La nostra paura pi\u00f9 grande non dovrebbe essere che la croce ci arrivi<br>addosso. La vera domanda \u00e8 se, quando arriver\u00e0, sapremo riconoscerla come il luogo in cui seguire<br>Cristo, consegnargli la nostra vita piccola e ricevere da Lui quella eterna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mt 16,21-27In quel tempo, Ges\u00f9 cominci\u00f2 a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme esoffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: \u00abDio non voglia, Signore; questonon ti accadr\u00e0 mai\u00bb. 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